I miei preferiti di marzo: strumenti e idee

Marzo è stato un mese intenso dal punto di vista creativo.

Progetti diversi, stimoli, continui, tante idee da rincorrere.

 

Ci sono stati momenti in cui mi sentivo iper-stimolata e lì ho capito che non avevo bisogno di nuovi tools e informazioni mirabolanti, ma avevo bisogno di rallentare e staccare, pur continuando a lavorare.

 

Ecco quindi alcuni dei miei preferiti che mi hanno aiutata in questo pazzo marzo:

– Ritorno all’analogico

Durante alcuni lavori crativi mi sono trovata a lasciare da parte computer e tablet per tornare a qualcosa di più semplice: sketchbook e matita.

Ho silenziato le notifiche, mi sono sistemata alla scrivania, senza schermi e senza distrazioni e ho riacceso la mia creatività a costo zero.

Ho ritrovato un modo diverso di pensare, più lento e libero.

E spesso, anche se non sembra, anche più efficace.

 

– App FotoScan

A marzo mi sono ritrovata a ricercare (beh si, anche perché è il trend del momento) l’effetto anni ’90,  quello delle macchine analogiche e del rullino sviluppato dal fotografo.

 

 

Per farlo ho scattato con la mia polaroid e ho trovato un app meravigliosa, FotoScan, che gratuitamente scannerizza foto fisiche senza quel fastidioso riflesso che di solito si crea facendo le foto alle foto.

Utilissima anche per scannerizzare le nostro foto da bambini, perfette per un contenuto vintage ed emozionale.

 

– Centro per la Trasparenza Pubblicitaria Google

Centro per la trasparenza pubblicitaria Google

Uno strumento semplice ma molto utile.

Permette di vedere le campagne Google Ads attive di altri brand.

 

Non serve per copiare, ma per capire cosa funziona e cosa no.

  • Come comunicano i miei competitor?
  • Che tipo di messaggi utilizzano?
  • Come si muove il mercato?

E perché no, per vedere cosa fanno le aziende grosse (e cosa fanno i loro team di marketing).

 

– Libro “Nella carne” – David Szalay

Nella carne

 

Chi l’ha detto che per fare marketing bisogna leggere solo guide e manuali?

Quelli vanno bene, spesso utili, ma ogni tanto bisogna tornare alle basi.

 

Per stimolare la creatività a volte serve solo usufruire della creatività, leggere, guardare film, vivere, disegnare, guardare quadri, visitare musei.

 

Ed eccoci qua, questo libro è la prova che a volte si può raccontare tanto con un linguaggio essenziale e asciutto.

 

Meraviglioso.

 

– Newsletter: Digital Journalism di Francesco Oggiano

 

Digital Journalism di Francesco Oggiano

 

Una delle poche newsletter che riesco a seguire con costanza, 5 minuti a settimana per rimanere aggiornati su notizie, trend, cambiamenti nel mondo digitale, con un linguaggio accessibile a tutti.

 

Una chiave di lettura per capire cosa succede nel mondo.

 

La newsletter è gratuita e si trova su Substack.

 

Non sono solo strumenti di lavoro.

Sono piccoli elementi che, messi insieme, aiutano a lavorare meglio, a pensare in modo diverso e a trovare nuove idee.

A volte la parte più utile del lavoro creativo non è fare di più, ma fermarsi un attimo e cambiare prospettiva.

 

A prestissimo con un nuovo articolo,

Claudia